EUROBIKE 2010
Anche quest'anno eravamo presenti all' EUROBIKE, consolidato appuntamento per tutti gli addetti ai lavori, nonché appassionati del ciclo.
Oltre ad un sole splendente per tutti i giorni in cui abbiamo partecipato, c'era ad accoglierci sul panorama anche il consueto dirigibile Zeppelin.

Stranamente privo di scritte e sponsorizzazioni. La cosa ci ha stupito parecchio e ci ha fatto domandare se per caso non fosse un problema di crisi economica; o forse si accontenteranno dell'esosa tariffa pagata dai passeggeri per un breve giro sopra il lago di Costanza?

L'efficienza tedesca non viene minimamente smentita, visto che i bus navetta gratuiti dai parcheggi adiacenti all'area Expò hanno girato senza interruzione per portare il loro carico di visitatori e tutto pare aver funzionato a meraviglia.
Che sia una grande fiera lo dimostra anche l'attenzione rivolta ai neo-genitori ciclisti. Infatti è presente persino un asilo che accoglie i bambini dai 3 agli 8 anni.
Dubitiamo che qui in Italia arrivino a tanto...

Alcuni numeri dell'Expo:  più di 1.100 espositori da 42 Paesi,  22.000 visitatori nel giorno aperto al pubblico e 41.000 visitatori professionali.

I prodotti per bambini fanno sempre più capolino, dalle bici con carrello antistante, ai carrelli veri e propri da agganciare alla bici dei genitori, sino ai simpaticissimi caschetti raffiguaranti "volti di pupazzi" per i nostri amici più piccoli.
Un altro prodotto che vede un forte sviluppo ed un acuirsi dell'attenzione è l' e-bike. Un intero spazio esterno vi è stato dedicato, in cui, oltre all'esposizione dei modelli di ormai ogni brand importante, era possibile anche provare il prodotto specifico, saggiandone le qualità sul campo.
Bici elettriche veramente di ogni sorta. Anche colossi come la Bosh sono scesi in campo per fornire la propria tecnologia.

Per quanto riguarda il mercato bici, oggi l'offerta è più che mai ampia e variegata. La qualità costruttiva ed estetica si è alzata inevitabilmente negli ultimi anni.
La scelta della bici ideale diventa sempre più ardua ed un singolo giorno non basterebbe ad assaporare tutti i gusti offerti da questo incredibile expo.
Certo il carbonio continua ad affascinare, le MTB da 29"pollici sono in crescita, come le escursioni delle bici. Le bici pieghevoli stanno vivendo un momento di fioritura inaspettato,
ma quello che da esteti pedalatori ci fa piacere è la ricerca del particolare. Il dettaglio che fa la differenza, la personalizzazione che anche il singolo ciclista può attuare sulla sua bici.
Dalla specialissima, alla bici da "bike-polo" il mercato consente l'acquisto di quel componente o lo stimolo per quell'idea che applicata alla tua due ruote, la renderà esclusiva, rispecchiando la tua identità.
Non male in un mondo fatto di "cibi pre-confezionati e stampini tutti uguali".
W la disuguaglianza che è fonte di "ricchezza"!!!

L'impressione generale, che abbiamo avuto all'Eurobike,  è di una macchina perfettamente funzionante ed in continua espansione: anche quest'anno infatti sono stati aggiunti dei padiglioni, è stata spostata l'area del Fashion Show per far posto ad ulteriori stand ed ogni più angusto angolino è stato utilizzato per esporre qualcosa.

Eurobike rimarrà ancora il punto di riferimento principale mondiale dell'industria della bici? Noi di Cycloo pensiamo che questo expo non lascerà il passo così facilmente agli americani, nonostante l'anticipazione ad agosto, l'anno prossimo, del l' Interbike americano (che forse cambierà anche di sede).
Unico neo rilevato è l'uso dell'inglese ancora non esteso a tutte le indicazioni, per quanto riguarda la stampa dei magazine offerti e anche dei vari cataloghi aziendali.
Se Eurobike vuole diventare l'Expo mondiale di riferimento, deve riuscire a fare anche quest'ultimo sforzo.


P.S.: Quest'anno non siamo riusciti a farci un bel bagno nel lago. Ma la prossima volta...

Guarda le foto dell'EUROBIKE qui




 
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